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Cenni di Cromoterapia - Dalla cromoterapia alla fototerapia PDF Stampa E-mail
Scritto da spazialis   
Lunedì 01 Settembre 2008 12:08
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Cenni di Cromoterapia
Colori ed ambienti
Dalla cromoterapia alla fototerapia
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La fototerapia, quale tecnica recentemente acquisita nell’ambito delle medicine complementari, trae le sue origini dalla cromoterapia, o meglio dall’elioterapia, ovvero dalla cura dell’esposizione del corpo alla luce solare.

 

Recenti studi hanno dimostrato come vi sia una relazione tra le funzioni del corpo umano e il tipo di fonte luminosa.

 

Questi aspetti scientifici trovano nella teoria dei colori di Goethe la giusta collocazione. Secondo il grande poeta e filosofo tedesco il colore è figlio più del buio che della luce. La dicotomia luce e assenza di luce, attraverso il loro intermedio che è l’ombra, permette di valutare e utilizzare la sensazione cromatica.

 

Oggi si conosce l’importanza degli effetti della luce sugli organismi viventi quali la fotoperiodicità epifisaria e ipofisaria, la regolazione della produzione di vitamina D (calciferolo), le variazioni del sistema nervoso in relazione alla fonte luminosa radiante e le variazioni elettive fisiologiche, come ad esempio l’aumento della pressione arteriosa, della conduzione elettrica cutanea, della frequenza respiratoria e del tono muscolare, sottoponendo un individuo ad una fonte di luce della frequenza di 700 nm, corrispondente visivamente al colore rosso.

 

Ufficialmente la fototerapia nasce negli anni Cinquanta, quando per puro caso si scoprì che la bilirubina in provetta (un pigmento biliare che si sintetizza nel corso del catabolismo dell’emoglobina) sottoposta ad una fonte luminosa di luce blu dello spettro solare compresa tra 450 e 460 nm, si disgregava. Da allora l’ iperbilirubinemia neonatale viene trattata tramite la fototerapia, sottoponendo il neonato denudato ad una luce blu che catabolizza il pigmento in questione.

Il modello della fisica al quale si rifà la fototerapia è quello della “sintesi additiva” delle frequenze elettromagnetiche. Modello nel quale i tre colori primari sono il rosso, il verde ed il blu che nelle loro sovrapposizioni formano il giallo, il cyano e il magenta e la luce bianca quando tutti e tre i “colori” principali si sovrappongono



Ultimo aggiornamento Mercoledì 20 Luglio 2011 16:58
 
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